Le parole che metti nel carrello

Noi italiani abbiamo un'infinita varietà di sfumature linguistiche quando parliamo di cibo. Una semplice costina di maiale può fregiarsi di almeno 5 nomi diversi, tutto dipende da chi la cucina: il napoletano la chiama “tracchiolella”, il milanese “puntina”, il romano “spuntatura”, il fiorentino “rosticciana”, il senese “costoleccio”. Lo stesso vale per la pasta, la verdura,... Continue Reading →

Il prezzo della giovinezza

Questa non è una lista della spesa. E' un'analisi del mercato delle creme anti-aging. Azione ('idratante', 'antirughe', 'rassodante', 'nutriente', 'esfoliante'), consistenza ('crema', 'fluido', 'siero', 'gel'), prezzo ('caro', 'carissimo', 'folle'). Non è di uno sconosciuto: è mia. E racconta molto di me. Racconta di una donna che, alla soglia dei 35 anni, una mattina si guarda... Continue Reading →

Questione di chimica

Al liceo non sono mai stata un genio della chimica. Non è un caso se ho scelto il classico e oggi faccio la giornalista, non il tecnico di laboratorio. Studiavo, portavo a casa la sufficienza, ma non ho mai capito granché di formule. E oggi non mi verrebbe mai in mente di scriverne una nella... Continue Reading →

Lista della spesa per lui

La calligrafia non mente: questa lista della spesa l'ha scritta una donna. Ma il destinatario è un uomo. Ovvio. Quale donna avrebbe bisogno di ricordare a se stessa di controllare la data di scadenza del prosciutto cotto prima di metterlo nel carrello? Per una donna avvicinarsi al banco frigo, prendere la confezione e capovolgerla con... Continue Reading →

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