La spesa a 4 zampe: i croccantini di Maya

Quando ho trovato per strada questa lista della spesa con scritto “cibo Maya” ho pensato subito che Maya fosse un cane, ma non avrei mai immaginato che, nell’arco di appena qualche mese, croccantini e biscotti per cani sarebbero diventati una parte tanto importante della mia spesa. Quello che avevo già deciso era che, un giorno, anch’io avrei avuto un cane e l’avrei chiamato così: Maya.
Sei mesi dopo Maya è arrivata davvero: una trovatella di 5 mesi di taglia medio-piccola, con il musetto da lupo, due zampette agili da levriero, una voglia sfrenata di correre e una velocità che farebbe impallidire anche Bolt.

Lista della spesa cibo per cani

Ricordo ancora la prima spesa che abbiamo fatto il giorno in cui io e il mio compagno siamo andati a conoscerla a casa della volontaria che la teneva in stallo. Conoscerla: questa era l’idea. Invece ce la siamo portati subito a casa, perché con due occhiate ci aveva già conquistati.
Quel pomeriggio dovevamo andare alla Coop: è finita che ci siamo ritrovati all’Isola dei Tesori a comprare pappe e giochi per lei.
Non avevamo la più pallida idea di cosa servisse ad un cucciolo, perché un cane tutto nostro non l’avevamo mai avuto.
Per fortuna ad accompagnarci c’era un’amica – la stessa che, con un post su Facebook, ci aveva fatto conoscere virtualmente Maya – che di cani ne ha due e che ci ha guidati nella nostra prima spesa a 4 zampe.
Risultato: pettorina, ciotole per mangiare e bere, tappetini assorbenti per la pipì, sacchettini raccogli-cacca, almeno 6 giochi diversi tra palline e corde da mordicchiare. E naturalmente cibo: un pacco di croccantini e tanti biscotti da sgranocchiare.

Non le abbiamo comprato una branda per dormire perché la nostra amica ce ne ha regalata una che ai suoi cagnolotti non serviva più. Inutile dire che è rimasta parcheggiata in corridoio per mesi perché Maya non l’ha mai amata un granché. Molto meglio il nostro letto, che dopo un categorico “IL-CA-NE-SUL-LET-TO-NON-LO-FA-RE-MO-SA-LI-RE-MAI!” le abbiamo concesso la sera stessa, al primo sguardo languido che ci ha lanciato. Da sempre dorme con noi, o meglio, in mezzo a noi, incollata al fianco del mio compagno, perché ogni tentativo di arginarla ai piedi del letto è miseramente fallito, sempre per colpa degli occhietti teneri con cui ci implora di non rimandarla indietro ogni volta che, con le sue zampette lunghe, si arrampica su fino al cuscino.

I primi giorni con Maya sono stati un terremoto. Lo sapevamo, ma lo abbiamo capito davvero solo dopo aver cominciato a viverlo sulla nostra pelle: 4 uscite al giorno, il minimo per farla sopravvivere in un micro-appartamento senza neanche un balcone; 3 pasti (e i tempi tecnici necessari per imparare a destreggiarci con le dosi); i teli assorbenti zuppi di pipì da raccogliere ogni 2 ore, perché i cuccioli hanno la vescica iperattiva e naturalmente c’è voluto un po’ di tempo (e parecchi biscotti-premio) per insegnare a Maya che i bisognini si fanno fuori casa. Averla con noi ha completamente cambiato la nostra quotidianità, ma ci ha anche regalato tante emozioni: come quella di trovarla spanciata sul divano, affamata di coccole e con la coda agitata da moto perpetuo, ogni volta che rientravamo a casa. Anche dopo essere scesi 2 minuti a buttare la spazzatura. O di vederla sorridere con la lingua penzoloni dopo ogni corsa al parco senza guinzaglio.

La voce “pappa per Maya” si è aggiunta alle altre della nostra spesa. Con la differenza che per lei non facciamo scorta al supermercato ma on line: è veloce, è pratico, e soprattutto ci permette di risparmiare un bel po’. Maya mangia ogni giorno l’equivalente in peso di una porzione abbondante di pasta, peccato che un pacco di croccantini costi il quadruplo dei fusilli (bio!) che compriamo per noi.
Due conti veloci ed è partita la caccia alle offerte. Grazie alle dritte di amici cinofili abbiamo scovato un sito specializzato che fa sconti strepitosi e consegna in tempi record. Così quello della spesa per Maya è diventato un piccolo rito che, più o meno ogni due mesi, vede me e il mio compagno seduti al computer a fare il punto di quel che c’è e di quel che manca, sbirciare tra le promozioni, cliccare e ordinare. E l’arrivo del pacco per Maya – uno scatolone da oltre 10 kg che il corriere lascia in fondo alle scale e noi ci trasciniamo su fino a casa – è un’altra piccola gioia: il nostro modo di dimostrarle il bene gigante che le vogliamo. In fondo, tutto è cominciato da una lista della spesa…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: