Il risparmio è una caccia al tesoro tra supermercati

Non ci sono più i consumatori di una volta. Impulsivi, a volte compulsivi, figli di un’epoca in cui al supermercato ci si poteva concedere il lusso di dare libero sfogo alle proprie voglie senza paura di far saltare il bilancio familiare. La crisi economica li ha spazzati via.
Oggi il consumatore non compra più con la pancia ma con la testa, non si affida più all’istinto ma pianifica con attenzione i suoi acquisti, è un “working shopper”, che, pur di tagliare un po’ i costi, prima di fare la spesa confronta i prezzi dei prodotti spulciando i volantini dei supermercati, prende nota di quelli più stracciati e poi gira tra punti vendita per accaparrarsi le promozioni più ghiotte. La sua spesa è una caccia al tesoro e il tesoro è l’offerta più conveniente. Così, inevitabilmente, anche la sua lista della spesa cambia pelle e diventa una mappa del risparmio: quella che gli permette di sapere che il prodotto X, se vuole spendere meno, deve comprarlo nel negozio Y e farlo in fretta, perché l’offerta a 0,99 centesimi scade tra una settimana.

Una mappa come questa.

lista-della-spesa-programmata-risparmio

Non so di chi sia, l’ho raccolta per strada in un vicolo di Siena, ma chiunque l’abbia scritta lo sconto che si è portato a casa se l’è guadagnato. A giudicare dalla calligrafia è stata una donna, che magari appena sveglia, tra un caffè ingoiato al volo e il bucato da stendere, ha spalancato sul tavolo 3 volantini di 3 negozi diversi e, penna e calcolatrice alla mano, si è messa a sfogliarli, a confrontare prezzi, a calcolare costo al litro e costo al kg e costo a misurino dei vari prodotti, ha distribuito croci e cerchietti sulle offerte più convenienti e poi ha trascritto tutto sulla sua lista della spesa: il detersivo per i pavimenti lo prendo da Risparmio Casa, lo sgrassatore per la cucina mi conviene da Acqua & Sapone, per i tovaglioli meglio fare un salto a Tigotà. Poi ha preso la macchina (quella disegnata in cima alla lista) e ha iniziato il suo tour del risparmio. E, in ogni punto vendita, ha trovato donne e uomini con, in mano, una mappa della convenienza come la sua.

Secondo il Rapporto Italia 2015 di Eurispes, infatti, sono sempre di più i consumatori che prima di entrare in un supermercato si documentano sulle caratteristiche e sul rapporto qualità/prezzo dei prodotti per decidere cosa comprare e dove.
Un’indagine della “Nielsen Global Survey of Consumer Shopping Behavior” ha tracciato l’identikit di questo moderno “cacciatore di tesori”: legge sempre i volantini (nel 2012 ha dichiarato di farlo il 43% degli shopper), confronta i prezzi dei singoli prodotti (66%), frequenta più punti vendita alla ricerca della convenienza (60%), è interessato alle promozioni e, pur di non lasciarsele scappare, prima dell’acquisto è pronto ad investire parte del suo tempo nella ricerca di informazioni sui prezzi (76%). Il 45,6% si documenta leggendo il classico volantino cartaceo, il 24% lo fa direttamente all’interno dei punti vendita, dove i tempi di permanenza davanti allo scaffale si allungano.
Una tendenza, quella alla pianificazione della spesa, che vale per tutte le categorie merceologiche e che non riguarda solo gli acquisti di maggiore entità ma investe sempre di più anche il settore grocery, con caffè (per il 77,9% dei consumatori), biscotti (77,1%), yogurt (70,2%), birra (64,4%), merendine (61,6%) e persino pasta (60,6%) in testa alla classifica dei prodotti che si comprano sempre meno d’impulso e sempre più al termine di una lunga e laboriosa analisi comparata prezzo/qualità.

Insomma, sono lontani i tempi del consumismo sfrenato cantati da Delia Scala in un brano musicale del 1970. Quelli in cui entravi al supermercato per comprare del formaggio e ne uscivi col carrello stracolmo di cibi che non sapevi ti servissero finché non li hai visti sullo scaffale.

Oggi non ti avventuri neanche al Discount senza aver pianificato la tua spesa, pur di risparmiare di supermercati ne giri almeno 3, compri soltanto quello che ti dice la tua lista e non c’è sformato di fringuello che possa farti cadere in tentazione.
Sembri un Ulisse moderno. Perché, come lui, sei scaltro e calcolatore nel programmare i tuoi acquisti e hai capito come non lasciarti sedurre dal canto delle Sirene del marketing. Pazienza se, quando vai a fare la spesa, tra una tappa da Acqua & Sapone per comprare la carta igienica in offerta e una da Tigotà per accaparrarti i fazzoletti super-scontati, per rientrare a casa ci metti più o meno quanto lui per tornare a Itaca.

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