Uomini che amano la spesa

E invece no. Devo ricredermi e pubblicare una rettifica al mio post “Lista della spesa per lui”. Che era una riflessione divertita e volutamente provocatoria sull’incapacità dell’uomo di fare una spesa intelligente senza le dritte della propria compagna. L’ho scritto qualche tempo fa, per gioco, e ancora oggi sono convinta che molti uomini si riconoscano nelle mie parole. Ma molti no: molti, nel fare la spesa, hanno parecchio da insegnare a noi donne.

Certo, ci sono uomini che a fare la spesa non ci vanno mai, uomini che ci vanno svogliatamente, solo per accompagnare la moglie, uomini che – quando la moglie non può e il frigo è vuoto – si lanciano in una spesa solitaria, rigorosamente muniti di lista scritta da lei (che comunque non impedisce loro di dimenticarsi metà delle cose di cui hanno bisogno).
Ma ci sono anche uomini diversi. Uomini che la spesa la fanno con piacere e con una cura da far invidia alle donne. Intorno a me ne ho tre che, per l’impegno che mettono nel gestire la loro credenza, meritano che dedichi loro questo post.

Mio padre: la spesa l’ha sempre fatta insieme a mia madre. Era il loro rito del sabato mattina. Oggi la fa da solo perché mamma, per problemi di salute, non riesce più ad occuparsene. La mente è sempre la sua: è lei che tiene il conto di quel che c’è e di quel che manca e che, durante la settimana, butta giù una sorta di pre-lista. Mio padre è il braccio: quello che scrive la lista definitiva (con dovizia di particolari come marche, prezzi, eventuali promozioni da non lasciarsi scappare), guida fino al supermercato, spinge il carrello, prende i prodotti dagli scaffali, li depenna dall’elenco e poi, a casa, li ripone nella credenza. O meglio, li suddivide con perizia tra frigorifero, congelatore, ripostiglio e mobili del soggiorno. Ci sono uomini che, se chiedi loro di prendere un vasetto di pomodori per il sugo, ti guardano con occhio vitreo perché non hanno la più pallida idea di dove trovarlo, al supermercato come a casa loro. Mio padre no. In questo è molto bravo. E’ un uomo concreto, pratico, e queste doti le sfrutta a suo vantaggio quando va a fare la spesa. Ecco la sua lista:

lista_della_spesa_babbo

Il mio amico Gianfranco: è la persona a cui devo molte delle mie conquiste alimentari. E’ stato lui ad accompagnarmi nel mio primo tour al mercato degli agricoltori di Campagna Amica, mostrandomi fiero dove comprare la frutta e la verdura, dove la carne, dove la farina, dove le uova. Lui mi ha fatto assaggiare il pane preparato con farine da grani antichi e lievito madre di un fornaio della nostra zona e se oggi, nel mio frigo, c’è un barattolo pieno di pasta madre è anche un po’ merito suo. La spesa la fa da solo il sabato e, più che una spesa, la sua è una Via Crucis del gusto in cui ad ogni tappa corrispondono un cibo, un produttore, una storia: la frutta, la verdura, la carne degli agricoltori di Campagna Amica, il pesce fresco del mercato, e poi il supermercato, dove ci incontriamo ogni sabato pomeriggio. Ormai senza bisogno di darci appuntamento. Mi sono resa conto che, mentre so tutto della sua spesa bio e a km zero, tra una chiacchiera e l’altra non ho mai sbirciato davvero nel suo carrello. E allora gli ho chiesto di darmi una sua lista della spesa, per conoscere anche l’altra metà della sua credenza. Eccola. Essenziale e criptica. Un po’ come lui.

lista_della_spesa_gianfranco

Il mio compagno Gabriele: non fa la spesa per dovere o per necessità. La fa perché gli piace. Ama mangiare bene, gode nel vedere il frigo pieno e la spesa è quel che fa sì che ogni settimana quel miracolo si ripeta. Per questo la adora. Potrebbe passare 3 ore in un supermercato senza emettere un fiato né un lamento, anzi: si muove con disinvoltura tra gli scaffali, dove si orienta molto meglio di me. E’ anche un consumatore consapevole: con grande forza di volontà ha saputo rinunciare – e senza alcun cedimento – ai suoi biscotti preferiti quando ha realizzato che tra gli ingredienti c’era l’olio di palma e se a casa mia alcuni alimenti si comprano, ormai, solo biologici, è soprattutto grazie a lui. A fare scorta di frutta e verdura al mercato degli agricoltori va, spessissimo, tutto da solo, ed è così bravo a rifornire il nostro frigorifero che, anche quando ci andiamo insieme, di fatto la spesa la fa lui. Io gli sto accanto, osservo la spigliatezza con cui chiede 2 cavolfiori, 2 broccoli, un chilo di patate e 18 mele (ebbene sì, 18: il nostro fabbisogno settimanale) e sorrido, perché so che molte delle donne in fila accanto a me – da sole e con la loro bella lista della spesa in mano – mi guardano con una punta di invidia. Anche perché Gabriele la lista non la scrive, va a memoria, e nonostante questo non dimentica nulla. E quando torna a casa, la spesa la sistema lui.

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